mercoledì 11 aprile 2012

INDONESIA: TERREMOTO 8.9°, ALLARME TSUNAMI

GIACARTA - Una forte scossa di terremoto ha colpito l'Indonesia. L'evento sismico, avvertito anche in India e a Singapore, è di 8.9 gradi sulla scala Richter: l'epicentro è stato individuato nell'oceano nella zona di Aceh, a 480 km a largo della costa occidentale dell'isola di Sumatra a 33 km di profondità, ed è stato lanciato, dal centro di allerta tsunami del Pacifico, l'allarme tsunami verso l'intero oceano Indiano, tra cui Australia, Pakistan, Somalia, Madagascar, ed e molti altri paesi.
L'US Pacific Tsunami Warning Center ha detto che non è ancora certo che una gigantesca onda è stata generata. "Terremoti di queste dimensioni hanno il potenziale per generare uno tsunami distruttivo diffuso che può colpire le coste in tutto l'intero bacino dell'Oceano Indiano" hanno però detto.
La giornalista Syarina Hasibuan ha detto ad Al Jazeera che la gente è presa dal panico in tutta Sumatra, cercano di raggiungere disordinatamente i piani alti degli edifici. Persone su Twitter ha detto che le scosse sono state percepite in Singapore, Tailandia, Malesia e India. Appartamenti e uffici in Malesia costa occidentale tremato per almeno un minuto.
Il 26 dicembre 2004 un gigantesco terremoto di magnitudo 9.1 ha innescato uno tsunami nell'Oceano Indiano che ha ucciso 230.000 persone, quasi tre quarti dei quali in Aceh.

domenica 1 aprile 2012

Militello in Val di Catania: PIPPO BAUDO candidato Sindaco?

"Un SuperPippo: Baudo da iena a Viaggio in Italia, passando per la politica"

E’ una delle pietre miliari della televisione italiana, con un curriculum da fare invidia a qualunque altro collega a meno dei pochi che sono al suo pari. Già perché il Pippo nazionale, conduttore di professione, di cose ne ha fatte eccome. Eppure la sua carriera è iniziata in un modo alquanto stravagante e fortuito. Nato a Militello in Val di Catania, classe 1936, ha visto la propria immagine approdare sugli schermi italiani nel 1956 durante un programma condotto dal grande Enzo Tortora (che rappresenta uno di quei ‘pochi’ a cui ci riferivamo prima), ma iniziare a decollare esattamente nel 1966 quando non pervenne la bobina con la puntata del telefilm americano Rin Tin Tin e la Rai fu costretta trasmettere una puntata pilota di Settevoci, trasmissione giudicata ‘intrasmissibile’ dai vertici dell’impresa. Come direbbe Cristiano Militello dalla sua rubrica ‘Striscia lo striscione’: ‘Gu…fate un altro mestiere’! Sì perché Settevoci ebbe – contro ogni aspettativa – un successo clamoroso e può considerarsi il vero e proprio inizio della lunga carriera di Pippo Baudo, alla guida del programma. Un inizio storico ma perso, almeno materialmente: non vi è infatti alcuna puntata in archivio, e tutti i nastri sono stati cancellati. Nel 1999 gli venne affidata la conduzione di Novecento, un nuovo programma di Rai3. Ed è proprio nella terza rete Rai che ora si appresta a tornare con "Viaggio in Italia" da Ottobre.
Ma non è l'unico dei nuovi progetti del conduttore militellese, infatti come ha dichiarato: "Nei giorni scorsi ho valutato una proposta di candidatura a sindaco nel mio paese, e vi preannuncio che ho deciso di accettare. I miei compaesani hanno sempre avuto piena fiducia in me, e spero che ne avranno in questa "nuova" avventura, e ammette: “Sarò un Baudo diverso dal solito che, si potrebbe dire affettuosamente, riporrò per un attimo lo smoking per mettermi i blue jeans e girare per il paese”. Un Pippo Baudo decisamente inedito, dunque… sarà forse il periodo? Ricordiamo che appena qualche settimana fa è stato ‘iena per una notte’ affiancando Ilary Blasi ed Enrico Brignano nel programma di Italia1. Qualcuno l’avrebbe mai detto? Un Super Pippo incontentabile quello che si mostra agli occhi degli spettatori, ma forse è proprio questa la chiave giusta per ritornare sulla scena, dato che lo stesso si è ultimamente lamentato di essere stato un po’ tirato fuori dal mondo dello spettacolo. E’ comunque pronto a rimettersi in pista. “Baudo lavora molto con le idee e poco con la finanza, poca spesa e ottime iniziative per portare sempre più in alto  Militello”.


domenica 25 marzo 2012

Susanna Petrone sviene in diretta a Guida al campionato -VIDEO

La conduttrice di Guida al Camionato, Susanna Petrone, stamattina è svenuta in diretta televisiva su Italia Uno. La giornalista stava dando un numero di telefono per partecipare a un gioco quando si è toccata la testa ed è stramazzata al suolo. Dopo pochi minuti, fortunatamente, la Petrone si è ripresa. Mino Taveri, il giornalista e collega della Petrone, è rimasto impassibile e quasi incredulo, mentre a soccorrere la donna è intervenuto un assistente di studio. L'allarme è rientrato dopo ben 10 minuti di pubblicità, quando Susanna Petrone riappare in diretta per tranquillizzare tutti, sembra sia stato solo un calo di pressione o di zuccheri. Ma visti alcuni gossip di queste ultime settimane, sembra si possa trattare di un malore legato ad una gravidanza non ancora svelata.

sabato 24 marzo 2012

Gravidanza isterica.. cos'è?

La gravidanza isterica è un disturbo psicosomatico legato esclusivamente alla convinzione di essere incinta; nella realtà non è avvenuto alcun concepimento e non ci sarà alcun parto. Il nome pseudociesi è stato coniato da John Mason Good nel 1923: dal greco pseudes (falsa) and kyesis (gravidanza).

La donna affetta da gravidanza isterica si comporta come se fosse davvero gravida e si autoconvince del suo stato interessante. La convinzione di essere incinta non si limita a un idea astratta o a un desiderio inconscio, poiché anche il corpo tende a cambiare visibilmente e a dare segnali di una gravidanza che, in realtà, non sussiste.

Questo disturbo è molto diffuso tra le donne con le seguenti caratteristiche:

*con un’età media di circa 33 anni, ma esistono anche casi di bambine molto giovani (sei anni e mezzo) oppure di anziane (quasi ottantenni);
*con un concetto particolare di gravidanza e che la legano a  una questione di autostima.
*sposate con una gravidanza alle spalle
*violentate in passato da un familiare
*che affrontano un problema di infertilità

I sintomi sono quelli di una gravidanza reale:

*la sensazione di sentire movimenti fetali nel ventre;
*cambiamenti del seno sia per dimensioni che per una maggiore produzione di prolattina – solitamente in *aumento durante l’allattamento;
*visibile gonfiore addominale;
*irregolarità del ciclo mestruale;
*aumento del peso fino ad arrivare a sensazione di falso travaglio o parto.

Come diagnosticare e curare una gravidanza isterica?

Attraverso un’ecografia la gravidanza isterica è facilmente smascherabile:  l’utero apparirà ovviamente vuoto e non sarà possibile percepire il battito cardiaco del feto.

Ovviamente non esistono cure farmacologiche per la gravidanza isterica, ma è consigliabile il consulto di uno psicoterapeuta per comprendere le origini del malessere della donna malata e consigliarle il percorso adatto.

martedì 13 marzo 2012

LA TESTATA DI ZIDANE A MATERAZZI DIVENTA UNA SCULTURA. ESPOSTA A NEW YORK

Probabilmente è  il gesto più famoso del calcio del nuovo millennio e presto diventerà il soggetto di un'opera d'arte. Stiamo parlando della testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi nella finale del Mondiale di calcio del 2006 vinta dagli azzurri. Lo scultore algerino Adel Abdessemed ha infatti realizzato una statua che raffigura l'incornata del francese. L'opera è esposta nella galleria David Zwirner a New York. ‘Chi ha paura del lupo cattivo?’ è il titolo dell'esposizione. Di certo non Materazzi, come hanno dimostrato le polemiche succedute alla magica notte del 2006.

L’ordine del sindaco "Vietato morire"

Burocrazia e pochi soldi: da 48 anni Falciano è senza cimitero

A dirla tutta, qui non ci pensa nessuno a morire. Eppure dal 5 marzo scorso su tutto il territorio comunale «è fatto divieto ai cittadini residenti, o comunque di passaggio, di oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’aldilà». Benvenuti a Falciano del Massico, il paese della provincia di Caserta dove è vietato morire. Un ordine perentorio, quello messo nero su bianco dal sindaco della comunità, poco meno di 4 mila anime ai piedi del gruppo del monte Massico. Giulio Cesare Fava è cardiologo di professione e la fascia tricolore l’ha indossata nel maggio del 2007. Una vittoria la sua, a capo di una lista civica di centrosinistra, ottenuta con una manciata di voti in più rispetto al suo sfidante.

In paese il fatto di essere «obbligati» a non morire piace. E tanto. Anche perché, se qualcuno proprio si trovasse nelle condizioni di dover disobbedire, non saprebbe nemmeno dove farsi tumulare. Il problema è proprio questo. A Falciano del Massico non esiste un cimitero. O meglio il camposanto c’è, ma è di proprietà del comune vicino: Carinola. Una storia che va avanti dal settembre del 1964, quando Falciano divenne un Comune autonomo. «L’errore è stato fatto - spiega il sindaco - quando chi ha eseguito la divisione del territorio non si è accorto che doveva includere anche una parte del cimitero». Così, da allora, per seppellire i propri cari occorre cercare un loculo nei comuni vicini. Certo, non morire sarebbe meglio, ma costruire un cimitero nuovo o allargare quello che già c’è sembra un’ipotesi più percorribile. «Il primo progetto - prosegue Fava - redatto dalle precedenti amministrazioni, costava circa 14 miliardi delle vecchie lire, troppo per una comunità piccola come la nostra». Cimitero moderno, quello che doveva nascere, con tanto di chiesa con cupola in rame, forni crematori e cappelle per gli altri culti.

Per questo si optò per un più accessibile project financing per allargare il cimitero già esistente. Si costituì così un consorzio proprio con il comune di Carinola. Era il 1993. Ma da allora non sono stati fatti passi in avanti. «Anche perché ci fu una delibera che investiva il comune di Carinola della rappresentanza di Falciano, anche nella stipula dei contratti - racconta il primo cittadino - Così noi non siamo mai stati avvertiti delle vicende che riguardano l’opera di allargamento del cimitero». Per questa ragione Fava ha deciso di uscire dal consorzio e di iniziare a costruire un cimitero nuovo. Prima però, si è cautelato. Ordinando ai suoi concittadini di non morire. «La mia è una provocazione. Però la situazione ormai è al collasso. Che dice la gente? C’è stata una vera e propria sollevazione popolare. Gli abitanti hanno già raccolto un migliaio di firme e alcuni proprietari terrieri mi hanno offerto i loro suoli», giura.

Così sabato sera, il primo cittadino ha presentato alla popolazione la nuova strategia: insieme a degli ingegneri valuterà la zona più idonea dove realizzare il nuovo camposanto, e con degli avvocati cercherà di evitare le ire dei vicini di Carinola che accusano Falciano di non adempiere agli obblighi contratti anni addietro. Nel mentre è fatto divieto a tutti di morire, «per quanto nelle possibilità di ciascuno» sottolinea l’ordinanza. Precisazione d’obbligo, visto che si registrano già le prime «obiezioni di coscienza». Sono due i decessi registrati dal cinque marzo. Venerdì è stato celebrato un funerale e la salma potrà essere tumulata solo oggi. Appena un loculo si libererà.

Rimodulazione opzioni WIND 2012: ecco i nuovi costi da Aprile 2012

Gentile Cliente,
Wind sta aggiornando la propria offerta e la informa che a partire dal 30 aprile 2012, saranno modificate le condizioni economiche delle seguenti opzioni tariffarie per Ricaricabile.



Noi Tutti                            da /mese a 9,5 €/mese
Noi Tutti x2                  da 16   /mese a 17 € /mese
Noi Tutti x3                       da 23   /mese a 25 € /mese
Noi Wind Big                    da 2 €/sett a 2,2 €/settimana
Noi Wind SMS            da  2 € /mese a 3 €/mese
Noi Wind                    da  6 € /mese a 6,5 €/mese
Noi Wind Old                    da  5 € /mese a5,5 €/mese
Noi Italy                             da  7 € /mese a 7,5 € /mese
Noi Italy Old                      da  8 € /mese a 8,5 € /mese


La variazione del costo standard dell’opzione avverrà dal primo rinnovo utile a partire dal 30 aprile 2012.

Il costo in promozione delle opzioni, in caso di Passa a Wind, non subirà variazioni durante il periodo promozionale. Al termine del periodo promozionale sarà applicato il nuovo costo standard. Le restanti caratteristiche delle opzioni sopra elencate non subiranno variazioni.

Ricordiamo che i clienti che hanno sottoscritto le opzioni indicate possono decidere in qualunque momento di disattivare l’opzione attraverso il comando di disattivazione indicato nella pagina web dedicata all’offerta e che in ogni caso, come previsto dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, in considerazione della presente proposta di modifica delle condizioni contrattuali, potranno esercitare il diritto di recesso senza costi aggiuntivi entro il 29 aprile 2012 dandocene comunicazione con lettera raccomandata A.R. e facendo esplicito riferimento al suddetto articolo al seguente indirizzo:

Wind Telecomunicazioni SpA - Servizio Disdette - Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano.

I clienti che sono soggetti alla rimodulazione chiamate IVR 158 o il servizio clienti 155 potete avere un'azione di caring a partire dal 1 Marzo 2012


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sabato 10 marzo 2012

CICLONE CATANIA -FOTO- Tromba d'aria tra Modica e Sampieri


Ciclone Mediterraneo (FOTO): Sicilia l'occhio del ciclone inizia a formarsi. E' già allarme.

E’ arrivato nel Canale di Sicilia il Ciclone Mediterraneo in risalita dal nord Africa, con una pressione di 998 millibàr e con un minimo appena a est del golfo di Gabes, sul litorale dell’estrema Libia occidentale. Al momento non sono segnalati forti temporali, ma nella Tunisia meridionale si stanno verificando forti piogge. Nella notte si formeranno forti temporali proprio in movimento dalla Tunisia verso il Canale di Sicilia, e inizierà a diluviare proprio nella Sicilia sud/orientale, dove già adesso ci sono delle piogge moderate e soffiano dei venti tesi da nord/est con prime raffiche fino a 60km/h. I fenomeni precipitativi più intensi poi insisteranno su due aree ben precise nel corso della giornata di domani: la Sicilia orientale e la Tunisia settentrionale, perchè le correnti nord/orientali addenseranno le precipitazioni più intense in queste zone, con quantitativi pluviometrici straordinari. Anche in Tunisia è altissimo il rischio di allagamenti, frane e smottamenti. Nella Sicilia orientale il maltempo insisterà anche nella mattinata di domenica, con ulteriori piogge torrenziali specie tra messinese, catanese e siracusano.
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Stiamo entrando, in piena notte, nella fase “clou” del peggioramento: il ciclone Mediterraneo si sta approfondendo nel Canale di Sicilia e le nubi si stanno “arrotolando” intorno al centro di bassa pressione, com’è ben evidente dal satellite, dando vita all’occhio del ciclone, quell’area di calma piatta intorno a cui si scatena l’inferno. Inoltre proprio nel Canale, come previsto, si sono formati i primi fenomeni temporaleschi che nelle prossime ore si intensificheranno ulteriormente, muovendosi da una parte verso la Tunisia e dall’altra verso la Sicilia orientale
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In queste ore, con la risalita del profondo ciclone afro-mediterraneo da 998 hpa sul basso Canale di Sicilia, forti burrasche di vento, da Est sul basso Ionio e mar Libico, e da E-NE sul Canale di Sicilia, stanno sferzando i mari attorno la Sicilia. Già le prime bufere di Grecale e Levante stanno interessando le coste del ragusano, siracusano e il catanese, dove si stanno registrando le prime raffiche over 80-90 km/h. A Lampedusa e su Gela i forti venti orientali provenienti dal basso Ionio e dal mar Libico hanno superato la soglia dei 90 km/h. Notevoli pure i 94 km/h di raffica fatti dalla stazione di Cozzo Spadaro, particolarmente esposta alle cosiddette “Levantate”. I venti più forti stanno sferzando proprio il mar Libico e il basso Ionio, dove in mare aperto le raffiche stanno già oltrepassando la soglia dei 100 km/h. Ma venti intensi, di Grecale (da nord-est), sono in azione anche sul basso Tirreno, con raffiche oltre i 60 km/h fra il Palermitano e il messinese tirrenico. Lo Ionio è già ben agitato e dalle prossime ore diverrà molto agitato, con l’arrivo di onde molto ben formate, alte fino a 5.0 metri, che si abbatteranno con grande impeto lungo le coste del catanese e siracusano, in particolare fra il golfo di Augusta e l’area di Capo Passero, dove sono attese delle mareggiate veramente violente, con spettacolari colpi di mare. Mareggiate ancora più violente stanno per raggiungere pure l’isola di Malta, Lampedusa e Linosa, con marosi che raggiungeranno i 5-6metri di altezza, causando non pochi disagi e danni nei tratti esposti al fenomeno dell’erosione costiera.


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sabato 3 marzo 2012

Bandiera No Tav in chiesa: Don Vitaliano: "Solidarietà ai fratelli in lotta per il proprio futuro"


MERCOGLIANO (AV)- La bandiera No Tav esposta nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Mercogliano, in provincia di Avellino, per esprimere "solidarieta' con i fratelli della Val di Susa, la lotta in difesa del loro territorio e del loro futuro".

E' l'iniziativa di don Vitaliano Della Sala(nella foto con il no global Francesco Caruso) illustrato in una lettera indirizzata alle "carissime sorelle e fratelli della Val di Susa". La bandiera, spiega don Vitaliano, "ci ricordera' continuamente quello che sta avvenendo in Val di Susa: da una parte la grande voglia di democrazia e partecipazione da parte vostra, nei confronti di un progetto che a detta di molti esperti e' dispendioso, dannoso e inutile; e, dall'altra, l'ottusita' delle istituzioni che, a volte in buona fede, spesso per pregiudizio, ripicca, interesse o calcolo, vogliono imporvi la Tav".

"Penso che un territorio appartenga soprattutto a chi lo abita e nessuno, nemmeno i rappresentanti dello Stato, possono arrogarsi il diritto di decidere, da soli, per quel territorio, senza consultare, discutere e ascoltare chi in quel territorio ci vive", prosegue.




(Adnkronos)

giovedì 1 marzo 2012

I becchini dei Social Network.. cosa succede quando muore un VIP

I becchini dei Social Network sono quelli che scrivono post in cui si annuncia la morte di un personaggio famoso. Si dividono in tante categorie spesso differenziate da meri criteri cronologici.



Ci sono i becchini-lampo: quelli che hanno beccato la notizia in TV o su un sito di informazioni in tempo reale. Si gettano a capofitto su facebook per essere i primi a dare la novella. Ne ricavano l'effimera gloria di aver battuto la propria cerchia di amici. In breve tempo i becchini-lampo vengono sopraffatti dai becchini-sul-pezzo. I becchini-sul-pezzo sono l'evoluzione dei precedenti. Non vanno subito su facebook a dare la notizia perché prima vogliono leggere un paio di articoli ed approfondire la questione. Desiderano, come i primi, far rimbalzare la notizia, ma l'arricchiscono con un minimo di informazione in più.



Esempio:

"E' morto XXXXX YYYYYYYY" (becchino lampo)
"E' morto XXXXX YYYYYYYY , è andato fuoristrada mentre tornava a casa" (becchino sul pezzo)

A questo punto la notizia è già diffusa, in TV ne cominciano a parlare, e viene a galla la necessità di far vedere di essere scioccati. Il problema è che su facebook è ancora troppo presto per piangere perché non è ancora matura l'onda emotiva. Si affacciano timidamente i becchini-sentenziosi. Quelli che pubblicano una foto del personaggio scomparso accompagnata da una frase concisa ma emotivamente pregna.
"Ciao XXXXX, riposa in pace"

"Addio XXXXX, ci mancherai"

"E' morto XXXXX, nessuno come lui"

In brevissimo tempo facebook si riempie di emotività ed anche i più timidi, ossia quelli che aspettavano che si commuovessero tutti prima di addolorarsi in prima persona, scendono in campo per dire la loro. Ne consegue un'epica lotta all'ultimo sangue in cui si abusa di sentimenti in offerta 3x2, frasi fatte e citazioni terrificanti. Il terreno è pronto per i becchini-addolorati. Ovvero, coloro che scrivono cose agghiaccianti tirando in ballo angeli, fiori e paradisi.
"Gli angeli in cielo..."

"è stato strappato il fiore più bello..."

"dal Paradiso ci starai guardando e starai dicendo... (+frase del cazzo)"

È il momento più duro per frequentare facebook perché si accavallano una serie di poeti in erba che farebbero andare in depressione anche DJ Francesco. Il culmine si raggiunge quando i produttori di link professionali, sfruttando l'ondata emotiva, sono costretti a pensare per la prima volta una frase con la loro testa senza poterla scopiazzare da qualche autore classico. Ne derivano sgrammaticature urticanti che però tutti i sottoscrittori compulsivi condividono istantaneamente:
"Oggi moriva XXXXX, i suoi performans ci anno insegnato a vivere la vita con pienutidine"

Ultimi in ordine cronologico, ma possibilmente tra i peggiori in assoluto, arrivano i becchini-citazionisti, ovvero coloro che non avendo partecipato pienamente al rimbalzo della notizia desiderano evidenziarsi incollando una frase epica attribuita allo scomparso. Appaiono così frasi che nessuno conosceva ma che tutti, appena lette, sono pronti a diffondere senza minimamente preoccuparsi di verificarle. "fate questo in memoria di me" (il morto del giorno)

Nei commenti appaiono puntuali:
"sarai nella memoria di tutti"

"era un grande, ci mancherà"

"ha vissuto la vita fino all'ultimo secondo" (strano pensavo avesse vissuto anche 5 minuti dopo...)

"sarai sempre nei nostri cuori"

Ecco... "sarai sempre nei nostri cuori"... un must.
Nessuno scrive "sarai sempre nel MIO cuore". No! Casomai nei NOSTRI cuori. Il becchino addolorato di facebook non si emoziona se non in condivisione. Non può scrivere che lui è addolorato, deve sentirsi parte di un gruppo di addolorati ed in tal caso lotta fino allo stremo per dimostrare che è il più addolorato di tutti. Se non ci fosse facebook direbbe "chi cazzo è morto???" ma in bacheca è affranto, disperato, inconsolabile... purché in sharing.

Chiudendo la saracinesca del dolore troviamo i becchini-polemici, ossia quelli che non hanno partecipato con trasporto alla diarrea emotiva ma sentono comunque il bisogno di onorare la morte del mito del giorno segnalando, sottolineando, analizzando e polemizzando sulle cause della morte e sulle colpe di qualcuno che "deve prendersi le sue responsabilità". Esempio:
"Muore XXXXX andando a frantumarsi contro una pianta ed il becchino-polemico se la prende con chi ha consentito di far crescere una pianta proprio lì, dove era ovvio rischiare la vita uscendo fuori strada a MACH 2."

Una deriva insopportabile del becchino-polemico è il becchino-complottista. Tale soggetto scopre dal filmato su youtube (compresso, a quadrettoni di 30x30 pixel) una rondella piegata in modo sospetto che probabilmente ha causato l'incidente, e così incomincia ad ipotizzare piani segreti che presto arrivano a toccare UFO, satanismo e cerchi nel grano.

Curioso infine Il becchino-snob, assai raro, potenzialmente tutti lo siamo, il problema è essere nel mood giusto al momento propizio. Egli è il parente del becchino-nichilista, ma a differenza di quest'ultimo, ha facebook.

La differenza specifica - per dirla con Aristotele - sta nel fatto che questo becchino non si commuove mai, egli è duro anche con se stesso e il suo moto è "meglio stronzi che ipocriti". Tuttavia, dal momento che è su facebook deve far sapere a tutti che non si è commosso. E il suo obbiettivo è deludere schematicamente la commozione altrui. Partono allora commenti del tipo
"guardate che XXXXX non era mica un santo, cosa cazzo lo piangete?"
la discussione che ne deriva mette in luce la sua cattiveria, e per non sembrare una persona insensibile il becchino-snob cade nel bisogno di giustificare la sua anti-commozione tirando fuori argomenti che coinvolgono povertà nel mondo e gli svantaggiati, diventando a questo punto un becchino-polemico o becchino di massa.


In rari casi il becchino-snob può diventare un becchino-alternativo, ricordando in modo addolorato un altro personaggio ai più sconosciuto, morto nello stesso giorno, ma il cui decesso è stato eclissato dal defunto mainstream. È molto probabile che il becchino-alternativo si comporti in tal modo per far vedere ai suoi pari quanto egli sia più giusto nel giudicare la gerarchia d'importanza che esiste tra i morti.

Impossibile, a questo punto, scordare i becchini-immagine. Ovvero coloro che sostituiscono la propria immagine profilo con la foto del morto di turno e che la tengono finché il loro bisogno di apparire non torna a gala o, in alternativa, finché non muore qualcun'altro.

Tempo 24 ore ed il dolore si placa fino scomparire del tutto. I becchini di ogni specie tornano a pubblicare video di gatti, canzoni di Jovanotti e citazioni di Camorra&Love.

..ADESSO COPIA QUESTO LINK: http://nevogliamoparlare-nvp.blogspot.com/2012/03/i-becchini-dei-social-network-cosa.html E CONDIVIDILO NELLE BACHECHE DEGLI ALTRI BECCHINI.. 


da: http://anonimoconiglio.blogspot.com/

lunedì 27 febbraio 2012

Costa Allegra: Nave alla deriva alle Seychelles a causa di un incendio, motori spenti. 212 italiani a bordo

Un altro incidente coinvolge una nave della Costa Crociere, dopo la tragedia del 13 gennaio scorso al Giglio, quando il naufragio della Concordia ha provocato 25 morti accertati e sette dispersi. Stavolta si tratta della Costa Allegra, alla deriva nell'Oceano indiano, circa 260 miglia al largo delle Seychelles, dopo un incendio divampato a bordo. Le fiamme sono state spente ed è stato lanciato l'Sos. Una prima unità di soccorso dirottata verso il luogo dove è alla deriva la Costa Allegra dovrebbe raggiungere la nave da crociera intorno alla mezzanotte, ora italiana. Lo si è appreso al comando generale delle Capitanerie di Porto. Si tratta di un peschereccio oceanico da 90 metri. Un altro arriverà quattro ore dopo.

Il comandante della nave, contattato dalle capitanerie di porto, ha confermato che l'incendio è stato spento e ha detto che i passeggeri sono «in buona salute». Per motivi precauzionali, i passeggeri sono stati radunati presso i punti di raccolta-emergenza della nave.
La Costa Allegra «resta al momento senza propulsione, ma i mezzi di comunicazione dell'unità risultano funzionanti. Le condizioni meteo marine in zona danno mare stato 4 con raffiche di vento a 25 nodi». A bordo della nave, che si trova a circa 20 miglia da Alphonse Island, ci sono 1049 persone (636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio). Gli italiani a bordo sono 212, di cui 126 passeggeri e 86 membri dell'equipaggio.

«Nessuno degli oltre mille passeggeri si trova in pericolo», ha detto all'Asca il console d'Italia a Mahé (Seychelles), Claudio Izzi, escludendo ogni eventuale attacco di pirateria in acque indiane. «Non credo assolutamente si possano verificare attacchi di pirateria. Inoltre a bordo vi sono nove militari del Reggimento San Marco ben addestrati disposti a proteggere i civili», ha aggiunto il diplomatico.




-ilSole24ore

OSCAR: ecco perchè si chiama così

La statuetta più famosa al mondo ha le sembianze di un cavaliere che tiene in mano una spada da crociato, in piedi su una bobina di pellicola. Quest'ultima rappresenta le cinque categorie di artisti dell'Academy: attori, registi, produttori, tecnici e scrittori. Tutto quindi, nel disegno originario di Cedric Gibbons, aveva perfettamente un senso. Eccetto una cosa apparentemente inspiegabile che per altro non fu di sua competenza: il nome. In effetti, Oscar, chi era?

Entrata nell'uso comune quasi sin dalle prime celebrazioni, la parola con cui si identifica il trofeo più ambito del cinema in realtà non ha niente a che vedere con l'istituzionalità  dell'evento.

L'ambita statuetta, che ogni anno viene consegnata a un artista per l'eccezionalità della sua performance cinematografica, infatti, si chiamava in un altro modo: Academy Award of Merit. Un nome piuttosto ovvio, visto che a idearlo e ad assegnarlo era stata proprio l'Academy Awards . Ma come è possibile che la parola Oscar sia diventata talmente di uso comune da sostituire la denominazione originaria prima nell'entourage hollywoodiano, poi tra i giornalisti e la stampa e infine persino nel nome ufficiale di tutta la manifestazione?

Un linguista che studia il successo dei neologismi (e in questo caso si tratta di un vero trionfo) potrebbe dare la responsabilità della sconfitta del nome istituzionale all'autorevolezza del parlante che per primo introdusse questo termine nell'uso comune: se così fosse il merito sarebbe tutto di una donna, Margaret Herrick, una semplice bibliotecaria dell'Academy che guardando la prima statuetta si fece scappare un banalissimo e anche un po' buffo commento: “Sembra mio zio Oscar!”. Da quel momento, infatti, l' Academy Award of Merit è caduto lentamente in disuso, in favore del nuovo soprannome. Che ci si voglia credere, oppure no, l'ipotesi della somiglianza con il misterioso zio della donna è l'unica al momento conosciuta.

Nel 1934 il giornalista Sidney Skolsky usò per la prima volta quel termine nel raccontare la premiazione a Katharine Hepburne che vinse la statuetta come miglior attrice. Prima che l'associazione di Los Angeles decidesse di adottare questo nuovo termine, però, passò qualche altro anno: nel 1939 la parola Oscar divenne ufficiale.

Se il nome è cambiato nel tempo in maniera così radicale, altrettanto non si può dire del trofeo. Disegnata da Cedric Gibbons per la prima edizione del 1929, dopo qualche modifica introdotta nel 1945 la statuetta è rimasta invariata: creata con una lega di metalli e placcata oro 24 carati, è alta 35 centimetri e pesa circa 4 chili. Nel corso di queste 83 edizioni ne sono state consegnate ben 2809.

mercoledì 22 febbraio 2012

MALTEMPO CATANIA: crolli e allagamenti FOTO

CLICCA SULLA FOTO X INGRANDIRE
Decine le chiamate per segnalare interventi in città, eseguiti fin dalla prima mattinata da personale della protezione civile e delle manutenzioni che hanno effettuato soralluoghi e sono già stati i primiprovvedimenti per garantire la sicurezza dei cittadini.

Tra questi la temporanea chiusura del Cimitero di via Acquicella dove si registra una notevole caduta di rami d'albero, lo smottamento di alcune zone franose e diversi allagamenti che hanno anche causato l'interruzione della fornitura dell'energia elettica. Interdetto l'accesso al pubblico, per gli stessi motivi, anche in tutti i parchi comunali, compresa villa Bellini.

Sempre su via Acquicella nei pressi di piazza Palestro si è verificato il crollo di un ampio costone lavico appartenente a un'area privata. I tecnici sono sul posto per verificare le condizioni di sicurezza poiché con immediatezza vanno eseguiti a carico dei privati lavori di messa in sicurezza: la strada intanto è stata chiusa al transito dei veicoli.
La protezione civile comunale sta monitorando anche la tenuta dei torrenti cittadini a rischio esondazioni e in particolare il Buttaceto. Tiene complessivamente il sistema dei flussi delle acque nella zona di Santa Maria Goretti dove non si registrano particolari situazioni di criticità.
Diversi alberi caduti o pericolanti per le forti raffiche di vento in vari punti della città. Un cartellone pubblicitario su via Passo Gravina è caduto su un'auto in transito per fortuna senza conseguenze per la conducente.

Zona "Porte si Catania" risulta allagata, con auto intappolate (foto), mentre ad Acireale, in via Lombardia la termocopertura di un edificio è crollato intorno alle 6.50 distruggendo tre auto, poteva causare una tragedia ma fortunatamente non ha provocato vittime

Un semaforo di via Asiago anch'esso pericolante è stato transennato. Un piccola voragine che si era aperta sul manto stradale di via San Giuseppe La Rena è stata subiuto comato dagli oeprai delle manutenzioni che hanno lavorato sotto la pioggia. Idrovore in azione nlla zona industriale per fronteggiare diversi allagamenti che si sono verificati durante la notte. Allagamaneti anche nella zona di villaggio Vaccarrizzo e Primosole.


Iniziata anche la verifica delle scuole cittadine della constatazione degli eventuali danni subiti dai plessi per valutare l'opportunità di adottare ulteriori provvedimenti cautelativi a garanzia della sicurezza pubblica.
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-articolo da CataniaToday
-foto da NvP

martedì 21 febbraio 2012

Catania chiuse scuole e università domani 22 Febbraio per emergenza maltempo

Il sindaco Raffaele Stancanelli ha disposto con un’ordinanza, la chiusura di scuole di ogni ordine e grado a causa del maltempo. La decisione fa seguito al preallarme meteo trasmesso dalla sala operativa integrata della Regione Siciliana che prevede il persistere di precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale accompagnate da forti raffiche di vento e attivita’ elettrica nel versante ionico siciliano. Del provvedimento di chiusura delle scuole e’ stata informata anche la prefettura di Catania. Il sindaco invita inoltre la cittadinanza a limitare l’uso di automezzi privati ai soli casi di estrema necessita’ e di evitare l’utilizzo di mezzi a due ruote. Sono attivati la sala operativa della protezione comunale e un numero telefonico (095484000) come centro segnalazioni emergenze.

http://www.comune.catania.it/informazioni/cstampa/default.aspx?cs=24415

AGGIORNAMENTO:

AVVISO PRESIDE IACHELLO - FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

"L'ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell'Università.

Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l'accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d'esame sostitutive.

Il Preside
Enrico Iachello"


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DONNA 27ENNE MUORE AL PRONTO SOCCORSO IN ATTESA POSTO A CATANIA

(AGI) - Catania, 21 feb. - Una donna, Francesca Emanuela Motta, 27 anni, e' morta ieri sera al pronto soccorso dell'ospedale "SS. Salvatore" di Paterno' (Catania) dove i medici erano in attesa che si liberasse un posto in una struttura della citta' per ricoverarla. Sull'episodio i carabinieri di Paterno' si limitano a dire che al momento non c'e' alcuna inchiesta. La donna, madre di due gemelle di 6 anni, sarebbe stata colpita da un'embolia ed era stata trasportata in ospedale alle 18 e vi e' rimasta per tre ore, fino a quando, alle 21, e' giunta la comunicazione che sarebbe stato possibile il ricovero al nuovo ospedale "Garibaldi" nel quartiere di Nesima, a Catania. La paziente e' pero' deceduta prima di essere trasferita.

domenica 12 febbraio 2012

PONTIFEX: Morte Whitney Houston è monito di Dio per la sua conversione all' Islam

FARNETICAZIONI TARGATE PONTIFEX: 
Da Pontifex:
La cantante e attrice americana Whitney Houston è stata trovata morta a soli 48 anni, sconfitta dopo una lunga battaglia contro la tossicodipendenza, in un hotel di Beverly Hills, dove doveva partecipare ad una serata a margine dei Grammy Awards, che si terranno stasera a Los Angeles. Oggi a Londra i British Academy of Film and Television Arts (Bafta)".

Preghiamo per questa grande artista, morta (come sembra) a causa di vizi diabolici e di animo fortemente turbato e vessato da tante tentazioni. Purtroppo il successo non è sinonimo di serenità e di felicità e, troppo spesso, si ricerca aiuto e conforto nelle persone sbagliate, in falsi credi e nell'artificialità distruttiva.

E pensare che, come riportato sul Messaggero, la Houston aveva ritrovato la serenità convertendosi all'Islam.

La notizia, diffusa nel recentissimo Febbraio, aveva trovato anche molta risonanza sui siti islamici americani che, con grande esultanza, accoglievano una nuova star.

La stessa Houston, secondo indiscrezioni, avrebbe dichiarato di aver trovato nell'Islam una dimensione di serenità, dopo le pesanti vicende personali che l'avevano vista coinvolta.

Ecco i risultati.

Monito di Dio? Chi può dirlo, a noi non è dato conoscere certe dinamiche, anche se la vicenda e la triste coincidenza parlano chiaro.

Il buon esempio deve arrivare anzitutto dalle persone note che, avendo "tanto ricevuto", "tanto devono dare" in senso anzitutto spirituale, poi morale e materiale.

Dio abbia pietà della sua anima.

Rèquiem aetèrnam,
dona eis, Domine,
et lux perpètua lùceat eis.
Requiéscant in pace.
Amen.

Carlo Di Pietro (M.S.M.A.)

Morta Whitney Houston: La cantante pop muore a 48 anni per cause ancora sconosciute

NEW YORK - E' morta nel giorno dei Grammy, alla vigilia degli Oscar della Musica: Whitney Houston, 48 anni, una pioggia di statuette e una vita da diva che da anni era diventata un inferno, non ce l'ha fatta a spravvivere alla sua fama in declino. La Regina del Pop, la Voce, come era stata nominata. Ma non solo. Anche il Corpo della Musica, lo splendido corpo di "The Bodyguard", il film che ne ha incastonato la carriera prima che la depressione e la droga strangolassero la sua voce e la sua anima.

L'annuncio è arrivato a sorpresa dalla sua pierre Kristen Forster che però non ha specificato le cause della morte. Però sono leggendarie come i suoi successi, da "How Willi I Know" a "I Will Always Love You", le battaglie con l'alcol e gli stupefacenti. Come nella leggenda dello showbusiness è già entrato il suo matrimonio con Bobby Brown, anche quello tempestoso come la sua carriera.

All'apice del successo negli anni 80 e 90, Withney aveva la musica nel suo Dna, cugina di un'altra grande, Dionne Warwick, figlioccia di un mito chiamato Aretha Franklin. Poteva avere tutto e tutto aveva avuto. Poi il declino, la depressione, le droghe appunto e il ritorno alla fine degli anni 2009, quel "I Look To You" che la riporta ai primi posti delle classifiche. Sembra rinata davvero e confessa in tv da Oprah Winfrey che sì, aveva fatto uso di droghe, ma adesso era pulita, era tutto finito. Poi nella primavera scorsa un'altra ricaduta, l'ennesimo centro di riabilitazione, i soliti paparazzi che in vent'anni l'hanno inseguita prima bellissima e poi con quel faccione irriconoscibile.

"Withney, riposa in pace, non ci sarà mai più un'altra come te": così, sulla sua pagina Facebook, Lenny Kravitz ha aperto i necrologi vip. E' stata la diva che ha segnato il nuovo soul: l'anello indissolubile tra la generazione delle Aretha e Diana Ross a quella di Beyonce e dintorni. Le ultime cronache di qualche giorno fa. Doveva ereditare il trono di Paul Abdul a "X Factor": da regina della musica a regina del reality show della canzone. Strappata, nella morte, dall'ultima umiliazione.

-da Repubblica-

sabato 11 febbraio 2012

SMONTANO LA RUOTA PER METTERE LE CATENE. IL WEB RIDE DEI VIGILI DI ROMA

 ROMA - La foto sta inevitabilmente facendo il giro del web. Migliaia di condivisione per il modo "inusuale" con il quale dei vigili urbani a Roma hanno applicato le catene antineve sulla ruota dell'auto di servizio. L'averla smontata prima ricorda, a moltissimi utenti, alcune delle barzellette più note sui carabinieri. Per una volta sono loro a ridere di un'altra categoria pubblica.


*clicca mi piace sotto la foto ingrandita =)



Taranto: si apre voragine e precipita un furgone

Un furgone con a bordo tre persone è precipitato in una voragine (profonda 5-6 metri e larga sei metri) che si è aperta sabato mattina sull'asfalto, a causa dell'abbondante pioggia, nell'area del mercato settimanale del rione Tamburi a Taranto. I feriti, che non sono in gravi condizioni, sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e trasportati da ambulanze del 118 all'ospedale «Santissima Annunziata». Il manto stradale ha ceduto e il furgone è caduto nella buca ribaltandosi. L'intera area del mercato di via Deledda è stata chiusa al traffico e interdetta agli altri operatori. Un mezzo speciale provvederà alla rimozione del veicolo.
LA DINAMICA - Il furgone era in movimento e stava raggiungendo l'area riservata ai venditori ambulanti quando improvvisamente l'asfalto ha ceduto e il mezzo è caduto nella voragine. Una delle tre persone a bordo ha riportato la lussazione della spalla, gli altri due (un uomo e una donna) qualche ferita lacero-contusa e leggeri traumi da schiacciamento. La buca è lunga una decina di metri. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri, che si sono calati nella voragine con scalette e corde per accertarsi delle condizioni delle persone coinvolte nell'incidente. Poi sono arrivati i vigili del fuoco con un'autoscala e hanno tirato fuori i feriti dalle lamiere. La piazza è stata fatta sgomberare e non si è più tenuto il mercato settimanale. Sono intervenuti anche i tecnici comunali per avviare gli accertamenti e stabilire il motivo per il quale abbia ceduto il manto stradale.